LegalPEC - la Posta Elettronica Certificata a valore legale


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Dettagli e casi particolari sul funzionamento della PEC o Posta Elettronica Certificata


Casi particolari e dettagli

MESSAGGI INVIATI AD INDIRIZZI EMAIL NON CERTIFICATI
Il messaggio di Posta Elettronica Certificata inviato ad indirizzi di email non certificati arrivano a destinazione imbustati all'interno di un messaggio di trasporto.

MESSAGGI PROVENIENTI DA INDIRIZZI EMAIL NON CERTIFICATI
Ogni gestore di PEC ha la possibilità di scegliere come gestire i messaggi provenienti da indirizzi email non certificati. Tali messaggi possono essere infatti scartati oppure possono essere consegnati a destinazione racchiusi all'interno di un messaggio di anomalia.
La normativa non consente l'ingresso verso caselle PEC di messaggi provenienti da caselle di posta convenzionale.
Il titolare della casella attraverso il servizio di "inoltro", attivabile nel modiulo di richiesta d'acquisto, ha però la possibilità di reindirizzare tali messaggi verso una casella di posta elettronica convenzionale di sua scelta. Cosi facendo, tutti i messaggi convenzionali diretti alla casella PEC verranno indiriizzati in maniera automatica verso la casella convenzionale indicata.

MESSAGGI INVIATI UTILIZZANDO IL CAMPO “CCN” e/o “BCC”
Non si possono inviare messaggi di posta certificata utilizzando i campi “Ccn” o “Bcc” in quanto non sono considerati validi dal sistema perchè nascondono l’indirizzo del destinatario. Per la Posta Elettronica Certificata si possono utilizzare solamente i campi “To” e “Cc”.

MESSAGGIO FORMALMENTE NON CORRETTO

Il gestore invia al proprio utente (mittente) un avviso di mancata accettazione per vincoli formali quando rileva delle malformazioni e non aderenze alla normativa all'interno del messaggio inviato dal proprio utente (mittente).

PRESENZE VIRUS
Un virus contenuto nel testo o negli allegati di una mail certificata può essere rilevato dal sistema PEC del mittente o da quello del destinatario.
Nel caso in cui sia il gestore del mittente a rilevare il virus, viene inviato al mittente un avviso di mancata consegna per virus.
Nel caso in cui sia il gestore del destinatario a rilevare il virus (al punto di ricezione), viene inviato un avviso di rilevazione virus. Quest'ultimo, da parte sua, quando riceve un avviso di rilevazione virus provvede a consegnare al proprio utente (mittente del messaggio originale) un avviso di mancata consegna per virus.
I messaggi contenenti i virus vengono conservati dal gestore per un periodo non inferiore a 30 mesi

RITARDI DI CONSEGNA
Un caso particolare si ha quando per motivi non meglio specificati il messaggio non viene consegnato a destinazione entro le 12 e 24 ore successive al suo invio. Per fornire agli utenti del servizio tutte le informazioni utili a conoscere l'esito delle proprie spedizioni i gestori di PEC si comportano nel seguente modo:

  • trascorse 12 ore dalla spedizione durante le quali non si è avuto notizia del messaggio (cioè non è arrivata la ricevuta di presa in carico o di avvenuta consegna), il gestore del mittente consegna al proprio utente un primo avviso di mancata consegna per superamento limiti di tempo. Nell'avviso viene fatto presente che "il messaggio potrebbe non arrivare a destinazione".
  • trascorse altre 12 ore senza che vengano consegnate la ricevuta di presa in carico e di avvenuta consegna, il gestore del mittente consegna al proprio utente un secondo avviso di mancata consegna per superamento limiti di tempo. Nell'avviso viene avvertito che "la spedizione non è andata a buon fine".





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